Introduzione
Ricevere un atto di pignoramento è uno degli eventi più temuti da chi ha debiti con banche, finanziarie, privati o Agenzia Entrate-Riscossione. In questa guida vedremo insieme come fermare un pignoramento e quali strategie puoi adottare per proteggere i tuoi beni.
Molte persone credono che una volta avviato il pignoramento non ci sia più nulla da fare. In realtà esistono diverse soluzioni che possono consentire di bloccare, sospendere, estinguere o contestare la procedura esecutiva.
In alcuni casi il pignoramento può essere annullato, in altri può essere estinto attraverso il pagamento del debito o un accordo con il creditore. In determinate situazioni possono inoltre emergere vizi procedurali che consentono al debitore di difendersi.
In questa guida completa scoprirai:
- come fermare un pignoramento;
- come togliere un pignoramento presso terzi;
- come estinguere un pignoramento;
- quando un pignoramento può decadere;
- come bloccare il pignoramento del conto corrente;
- come difendersi da Agenzia Entrate-Riscossione;
- quali sono gli errori più comuni da evitare.
Cos’è un pignoramento
Il pignoramento è l’atto con cui un creditore avvia l’esecuzione forzata per recuperare un credito non pagato.
Attraverso questa procedura il creditore può aggredire:
- conto corrente;
- stipendio;
- pensione;
- immobili;
- veicoli;
- crediti verso terzi.
Per procedere è necessario disporre di un titolo esecutivo valido.

Quando può iniziare un pignoramento
Generalmente la procedura segue queste fasi:
- Titolo esecutivo.
- Notifica del precetto.
- Decorso del termine previsto dalla legge.
- Notifica dell’atto di pignoramento.
Se uno di questi passaggi presenta irregolarità, il debitore potrebbe avere validi motivi per opporsi.
Quali beni possono essere pignorati
I beni più frequentemente colpiti sono:
Conto corrente
È una delle forme di pignoramento più utilizzate.
Il blocco può essere quasi immediato e impedire al debitore di utilizzare le somme presenti.
Approfondimento:
Guida completa sul pignoramento del conto corrente
Stipendio
Il datore di lavoro trattiene una quota dello stipendio e la versa al creditore.
La legge prevede limiti specifici che variano a seconda della natura del credito.
Pensione
Anche la pensione può essere pignorata, ma esistono soglie minime di tutela che devono essere rispettate.
Immobili
Il creditore può iscrivere ipoteca e, nei casi più gravi, procedere all’espropriazione immobiliare.
Come fermare un pignoramento
Molti contribuenti cercano di capire se sia possibile bloccare un pignoramento già avviato.
La risposta è sì, ma dipende dalle circostanze.
Pagamento del debito
La soluzione più semplice consiste nell’estinguere integralmente il debito.
Una volta ricevuto il pagamento, il creditore deve interrompere la procedura esecutiva.
Accordo con il creditore
Molti pignoramenti vengono chiusi attraverso una trattativa.
Le soluzioni più frequenti sono:
- saldo e stralcio;
- riduzione dell’importo;
- pagamento rateale;
- accordo transattivo.
Quando il creditore accetta l’accordo, può rinunciare all’esecuzione.
Opposizione al pignoramento
Il debitore può contestare il pignoramento quando:
- il debito è inesistente;
- il debito è già stato pagato;
- il credito è prescritto;
- esistono errori negli importi;
- il titolo esecutivo è invalido;
- la procedura contiene vizi.
Sovraindebitamento
Le procedure previste dal Codice della Crisi possono consentire di:
- sospendere le esecuzioni;
- bloccare i pignoramenti;
- ristrutturare i debiti;
- ottenere l’esdebitazione.
Come togliere un pignoramento presso terzi
Il pignoramento presso terzi coinvolge un soggetto diverso dal debitore che detiene somme o beni a lui riferibili.
Gli esempi più frequenti sono:
- banca;
- datore di lavoro;
- INPS;
- clienti dell’impresa.
Quando può essere eliminato
Il pignoramento presso terzi può essere rimosso quando:
- il debito viene pagato;
- viene raggiunto un accordo;
- il creditore rinuncia all’azione;
- il giudice annulla la procedura;
- il procedimento si estingue.
Come ottenere lo sblocco delle somme
Una volta cessata la procedura:
- il creditore deve comunicare la rinuncia;
- il giudice può disporre lo svincolo;
- il terzo può liberare le somme trattenute.
Come estinguere un pignoramento
L’estinzione del pignoramento può avvenire in diversi modi.
Estinzione per pagamento
Quando il debito viene integralmente saldato, la procedura perde la propria ragione d’essere.
Estinzione per accordo
Le parti possono concordare:
- saldo e stralcio;
- pagamento rateale;
- riduzione dell’importo.
Estinzione per rinuncia del creditore
Il creditore può decidere di interrompere la procedura esecutiva.
Estinzione per decisione del giudice
In presenza di vizi procedurali o sostanziali il giudice può dichiarare l’inefficacia del pignoramento.
Come far decadere un pignoramento
Molti contribuenti utilizzano il termine “decadenza del pignoramento”.
Dal punto di vista tecnico occorre distinguere tra:
- estinzione;
- inefficacia;
- annullamento;
- improcedibilità.
Un pignoramento può cessare di produrre effetti quando il creditore non rispetta gli adempimenti richiesti dalla legge oppure quando emergono gravi irregolarità procedurali.
Quando un pignoramento può essere annullato
Esistono situazioni in cui il debitore può ottenere l’annullamento.
Debito inesistente
Se il credito non esiste o è già stato saldato.
Prescrizione del debito
Prima di valutare il pignoramento è opportuno verificare che il credito sia ancora esigibile.
Approfondimento:
Debiti con l’Agenzia delle Entrate: prescrizione, decadenza e cartelle esattoriali
Errori di notifica
Le notifiche irregolari possono compromettere l’intera procedura.
Titolo esecutivo invalido
Se manca un valido titolo esecutivo il pignoramento può essere contestato.
Errori procedurali
Anche gli errori commessi durante l’esecuzione possono rendere illegittima la procedura.
Pignoramento del conto corrente: come difendersi
Il pignoramento del conto corrente rappresenta una delle situazioni più frequenti.
Approfondimento:
Pignoramento conto corrente Agenzia Entrate: quanto dura e come difendersi
Molti contribuenti si chiedono inoltre se sia ancora possibile utilizzare le somme presenti sul conto.
Approfondimento:
Come prelevare da un conto corrente pignorato e quando è possibile
Quanto dura un pignoramento
La durata dipende da numerosi fattori:
- importo del debito;
- tipologia del credito;
- beni aggrediti;
- eventuali opposizioni;
- accordi raggiunti tra le parti.
In alcuni casi la procedura può concludersi rapidamente, mentre in altri può protrarsi per anni.
Approfondimento:
Quanto tempo ci vuole per togliere il pignoramento dal conto corrente
Pignoramento Agenzia Entrate-Riscossione
Quando il creditore è Agenzia Entrate-Riscossione si applicano regole particolari.
Prima di procedere è sempre opportuno verificare:
- la prescrizione del debito;
- la validità delle notifiche;
- eventuali decadenze;
- la correttezza delle somme richieste.
Per approfondire:
Debiti con l’Agenzia delle Entrate: prescrizione, decadenza e cosa succede se non paghi
Cosa fare subito quando arriva un pignoramento
Le prime azioni da compiere sono:
- Verificare il titolo esecutivo.
- Controllare le notifiche ricevute.
- Analizzare l’importo richiesto.
- Verificare eventuali prescrizioni.
- Valutare un accordo con il creditore.
- Esaminare la possibilità di opposizione.
Agire rapidamente può fare una grande differenza.
Errori da evitare
Molti debitori peggiorano la propria situazione commettendo errori evitabili.
Tra i più frequenti:
- ignorare l’atto;
- non aprire le PEC;
- non verificare la prescrizione;
- non controllare le notifiche;
- attendere troppo tempo;
- effettuare pagamenti senza analisi preventiva.
Domande Frequenti
Come fermare un pignoramento già iniziato?
Attraverso il pagamento del debito, un accordo con il creditore, un’opposizione o una procedura di sovraindebitamento.
Come togliere un pignoramento presso terzi?
Occorre ottenere l’estinzione della procedura o un provvedimento che disponga lo svincolo delle somme.
Come estinguere un pignoramento?
Il pignoramento può essere estinto mediante pagamento, accordo, rinuncia del creditore o decisione del giudice.
Dopo quanto tempo decade un pignoramento?
Non esiste un termine unico. Occorre verificare il rispetto degli adempimenti previsti dalla legge.
Si può bloccare un pignoramento del conto corrente?
Sì, in presenza dei presupposti previsti dall’ordinamento.
Il pignoramento può essere annullato?
Sì, quando emergono vizi sostanziali o procedurali.
Conviene ignorare un pignoramento?
No. Ignorarlo può ridurre drasticamente le possibilità di difesa.
Serve un avvocato per fermare un pignoramento?
Nella maggior parte dei casi è fortemente consigliato.
Conclusioni
Un pignoramento non è necessariamente definitivo. In base alle circostanze può essere sospeso, estinto, annullato o reso inefficace attraverso gli strumenti previsti dalla legge.
La tempestività è spesso decisiva. Verificare immediatamente la validità del debito, la correttezza delle notifiche e le possibili soluzioni disponibili consente di aumentare notevolmente le possibilità di tutelare il proprio patrimonio e chiudere la procedura nel modo più favorevole possibile.
In tal senso, l’avvocato Monardo, coordina avvocati e commercialisti esperti a livello nazionale nell’ambito del diritto bancario e tributario, è gestore della Crisi da Sovraindebitamento (L. 3/2012), è iscritto presso gli elenchi del Ministero della Giustizia e figura tra i professionisti fiduciari di un OCC (Organismo di Composizione della Crisi).
Ha conseguito poi l’abilitazione professionale di Esperto Negoziatore della Crisi di Impresa (D.L. 118/2021).
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